Biscotti d’avena dolcificati con datteri
Biscotti d’avena, datteri e bergamotto con noci pecan, semi, goji e cioccolato fondente: la mia idea di dolce sano e goloso
Io adoro i dolcetti. E soprattutto adoro quel piccolo momento tutto mio del biscotto con il caffè.
Ma negli anni la mia idea di “dolce” è cambiata.
Questa ricetta nasce anche da un percorso che per me è stato importante. Nel seminario del professor Berrino ho imparato a guardare agli ingredienti in modo diverso: meno zucchero aggiunto, più frutta naturalmente dolce, cereali integrali, semi, frutta secca, cioccolato fondente e ingredienti semplici, autentici.
Da allora ho cominciato a sperimentare, mescolare, sostituire, assaggiare. E soprattutto a divertirmi.
Ho sempre meno voglia di biscotti pieni di zuccheri, farine raffinate e ingredienti che spesso servono più a conservarli, renderli friabili o modificarne la consistenza che a renderli davvero buoni. E allora me li faccio. Anzi, me li invento, spesso utilizzando ingredienti che ho in dispensa.
Perché la cucina, per me, è anche questo: partire da quello che hai in dispensa, lasciarti guidare dall’istinto e vedere cosa succede.
Questa volta avevo voglia di un biscotto d’avena. Ma non di quelli sottili e croccantissimi che si sbriciolano al primo morso. Io li volevo cicciottosi, di quelli che prendi con il caffè, mordi e senti che c’è sostanza.
E così sono nati loro: la base è fatta di fiocchi d’avena integrale. per dolcificare ho scelto i datteri, precedentemente ammollati e poi frullati; indi? Niente zucchero aggiunto.
Ho poi aggiunto un ingrediente che è nato quasi per caso: avevo in casa del succo puro di bergamotto al 100% e ho pensato: perché non usarlo al posto dell’acqua?
Ed è stata una bella intuizione.
Il bergamotto porta quella nota agrumata, fresca e leggermente pungente che alleggerisce la dolcezza dei datteri e rende il biscotto molto più interessante.
Poi sono arrivati gli altri ingredienti, quelli che trasformano un semplice biscotto d’avena in un piccolo concentrato di gusto: noci pecan leggermente salate, semi misti, bacche di goji, scaglie di cioccolato fondente e, naturalmente, la mia immancabile bacca di vaniglia.
E un buon olio extravergine d’oliva, perché anche nei dolci mi piace utilizzare ingredienti che abbiano un’identità.
Il risultato?
Un biscotto rustico, profumato, pieno di consistenze e di sapori.
👉 La ricetta base è qui sotto
Ingredienti per preparare circa 15 biscotti d’avena dolcificati con datteri di dimensioni normali (10 se cicciottosi come i miei)
- 200 g di fiocchi d’avena integrale
- 100 g di datteri già denocciolati
- 70 g di olio evo
- 50 g di succo di bergamotto puro 100% (sostituibile con acqua)
- una manciata di noci pecan leggermente salate (sostituibili con mandorle, nocciole, pistacchi o qualsiasi frutta secca)
- un cucchiaio di semi misti (sesamo, zucca, lino, girasole)
- una manciata di bacche di goji
- 50 g di cioccolato fondente a scaglie
- i semi di una bacca di vaniglia
Ho utilizzato l’apposita teglia microforata con apposito tappetino, proprio per i biscotti, ma va bene una qualsiasi teglia coperta di carta forno.
Procedimento per realizzare i biscotti d’avena dolcificati con datteri
Frullare i datteri precedentemente ammollati in acqua e poi denocciolati, con l’olio ed il succo di bergamotto o acqua.
Una volta ottenuta la purea di datteri, si aggiungono i fiocchi d’avena, i semi, le noci tritate, le bacche di goji, i semi della bacca di vaniglia ed il cioccolato fondente tagliato con un coltello a scaglie. Il composto deve essere appiccicoso ma lavorabile (nel caso risultasse troppo asciutto aggiungere un po’ d’acqua).
Non servono stampini, mattarelli o attrezzature particolari. Si formano delle palline direttamente con le mani, meglio se leggermente bagnate, e poi si schiacciano fino a ottenere dei biscotti dello spessore desiderato. Ed è proprio qui che potete scegliere che biscotto volete.
Io li ho fatti belli cicciottosi, perché la mia golosità, ormai lo sapete, punta soprattutto sulla consistenza.
Se invece li fate più piccoli e sottili, otterrete un biscotto più asciutto e croccante.
Io? Preferisco decisamente la versione cicciottosa.
Perché quando bevo il caffè voglio qualcosa che si faccia sentire.
Cottura
Mettere nel forno già caldo a 165°/170° in modalità statica e cuocere per 17/20 minuti.
Questo il risultato
Il bello è che sono anche pronti per il freezer
Una volta preparati e cotti, questi biscotti si possono congelare e tirare fuori all’occorrenza.
Ed è una di quelle cose che mi piacciono tantissimo in cucina: avere qualcosa di buono già pronto, fatto da me, con ingredienti che conosco.
Niente bisogno di aprire una confezione di biscotti industriali quando arriva quella voglia improvvisa di dolce.
Basta un biscotto dal freezer e un buon caffè.
Piccola coccola, grande soddisfazione.
E qui arriva la mia piccola “battaglia”
Vorrei tanto che i bambini imparassero a conoscere questo tipo di dolce. Non perché un biscotto debba diventare una medicina o perché tutto ciò che è industriale sia necessariamente cattivo.
Ma perché credo sia importante che imparino il sapore vero degli ingredienti.
Un dattero è dolce.
Una noce pecan ha il suo sapore.
Il cioccolato fondente è amaro e intenso.
Il bergamotto è profumato e pungente.
L’avena ha consistenza e carattere.
E insieme possono diventare un biscotto buonissimo senza bisogno di nascondere tutto sotto una montagna di zucchero.
Questa, per me, è la vera idea di dolce sano: non rinunciare alla golosità, ma cambiare il modo in cui la interpretiamo. Perché mangiare bene non dovrebbe significare mangiare cose tristi. Anzi, dovrebbe significare imparare a godere ancora di più di quello che mangiamo.
E questi biscotti, modestamente, mi sembrano un ottimo esempio.
Conclusioni
Questi biscotti sono nati quasi per caso, hanno superato brillantemente il mio personalissimo test del “biscotto con il caffè” e, soprattutto, mi hanno dato quella bellissima sensazione che provo ogni volta che una sperimentazione in cucina riesce. Quella di pensare:
Questa me la devo segnare. È proprio una “ricetta chiacchierina”
Storie di gusto, salute e bellezza.
Titti e la sua







