Chiffon cake “fuorilegge”

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chiffon cake fuorilegge
chiffon cake fuorilegge

La mia rivoluzione (soffice) in uno stampo: chiffon cake ai limoni con metà dello zucchero e il doppio dell’anima

Cari amici, oggi vi racconto una storia di limoni calabresi, di sfide in cucina e di un piccolo manifesto di gusto.

Qualche settimana fa, un carico prezioso: una cassetta di limoni direttamente dalla Calabria. Dopo il limoncello (ovvio), dopo la marmellata (immancabile), mi sono chiesta: “E ora? Cosa faccio per celebrare tutto questo sole giallo?”

La risposta era una torta. Ma non una torta qualunque.

Mi sono messa in testa un’idea che per molti suona come un’eresia: fare una chiffon cake con 150 grammi di zucchero (120 di zucchero moscovado e 30 di miele). Esattamente la metà di quello che trovate in qualunque ricetta sul web.

Lo so, lo so. Mi sento già dire: “Ma così viene bassa!”, “Non sarà stabile!”, “Non è una vera chiffon!”.

Ecco, fermiamoci un attimo e parliamone. Perché in questo mondo di torte che gareggiano in altezza, sembra che la bellezza si misuri solo con il centimetro. Ma io vi chiedo: da quando in qua un dolce si giudica dall’altezza e non dal piacere che ti lascia?

Ho accettato la sfida. Sì, forse ho sacrificato qualche millimetro di altezza. Ma quello che ho guadagnato è molto di più.

Ho ottenuto una torta dove non comanda lo zucchero. Finalmente è una sinfonia, un’orchestra dove ogni ingrediente ha la sua parte. Qui i protagonisti assoluti sono i limoni (succo e scorza, con generosità), la vaniglia che li abbraccia, l’olio d’oliva che dà carattere e quella farina di mandorle che ho aggiunto a quella normale per regalare una tenerezza e un profumo che non avevo mai ottenuto prima.

Il risultato? Una torta che è più buona. Più equilibrata. Più vera. E adesso, se volete, potete anche insultarmi!

Forse, semplicemente, ci siamo disabituati al sapore reale delle cose. Il nostro palato è stato abituato a essere dominato dallo zucchero, a cercare quella botta di dolce che copre tutto il resto. Ma quando lo dimezzi, succede la magia: senti il profumo dei limoni, senti la mandorla, senti la rotondità dell’olio d’oliva. È un’altra cosa. È un dolce da adulti, sì, ma anche da bambini a cui vogliamo insegnare il gusto vero.

A casa nostra amiamo così. Ma io non sono la paladina del “poco zucchero a tutti i costi”. Anzi, se voi amate i dolci più avvolgenti e cercate quella stabilità in più, basterà aumentare la dose di zucchero e la vostra chiffon sarà anche più alta. Io, intanto, vi do gli strumenti anche per osare con meno. Perché la cucina deve essere libertà.

Ho utilizzato il classico stampo per la chiffon cake, quello con i piedini necessari per ribaltare la torta affinché non perda altezza durante il raffreddamento (diametro di 24 cm).

stampo torta americana
stampo torta americana
stampo torta americana rovesciato per il raffreddamento
stampo torta americana rovesciato per il raffreddamento

Lo stampo lo potete acquistare on line, ecco il link:

https://www.amazon.it/Wilton-Angel-Forma-Alluminio-Griggio/dp/B0000VMGTW/ref=sr_1_2?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&keywords=stampo+torta+americana&qid=1584294089&s=kitchen&sr=1-2

Ingredienti per la chiffon cake “fuorilegge”

  • 8 uova (tuorli + albumi separati)
  • 190 g di farina 00 oppure 0
  • 40 g di farina di mandorle
  • 120 g di zucchero (io moscovado) ma potete utilizzare lo zucchero che preferite
  • 30 g di miele
  • 100 ml di succo di limone
  • scorza di 3 limoni bio (2 nell’impasto ed 1 negli albumi)
  • 120 ml di olio (io evo) ma potete utilizzare l’olio che preferite
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 bustina di cremor tartaro
  • i semi di una bacca di vaniglia
  • un pizzico generoso di sale
  • mezzo bicchierino di limoncello (se gradito)
  • zucchero a velo per decorare

👩‍🍳 Procedimento

Mescolare i tuorli con metà dello zucchero previsto (60 g), aggiungere l’olio, il succo del limone, la scorza di 2 limoni, il miele ed il limoncello se utilizzato.

Setacciare la farina ed il lievito ed unire al composto liquido, inserire anche la farina di mandorle, i semi della bacca di vaniglia ed il sale ed amalgamare.

Montare gli albumi con il cremor tartaro e mentre iniziano a montare aggiungere i restanti 60 g di zucchero e le zeste di 1 limone. Bisognerà ottenere una meringa morbida, ma stabile.

Incorporare gli albumi in 2–3 volte, delicatamente (movimento dal basso verso l’alto).

Cottura

Versare nello stampo NON imburrato e cuocere nel ripiano medio basso a 165° per 50/55 minuti in forno statico (gli ultimi 10 minuti alzare il forno a 170° per consentire che asciughi bene ed evitare che si stacchi dalle pareti). Verificare la cottura prima di sfornare (fare sempre la prova stecchino per essere certi della cottura della torta).

Raffreddamento

Capovolgere subito lo stampo e lasciare raffreddare completamente prima di sformare. La torta risulterà attaccata alla base e alle pareti quindi aiutarsi con un coltellino.

Una spolverizzata di zucchero a velo e la chiffon cake “fuorilegge” è pronta.

chiffon cake fuorilegge
chiffon cake fuorilegge

E comunque, guardatela. Bellina, sì. Ma soprattutto, molto, molto buona.

Per i più golosi, poi, ho un asso nella manica: si può glassare. Una colata di zucchero a velo e limone, o una ganache leggera, per chi vuole trasformarla in un dolce da pasticceria.

Ma io vi consiglio di provarla così, nuda. Per assaporare questa sinfonia agrumata.

Conclusioni

Questa è la mia chiffon, nata da un’abbondanza di limoni e dal desiderio di dimostrare che un dolce con poco zucchero non è una rinuncia, ma una scelta di gusto consapevole. Bisogna solo abituare il palato. E credetemi, una volta che lo fate, non tornate più indietro.

Voi da che parte state? Sfida accettata?

Ecco, una fetta per voi

chiffon cake ai limoni
chiffon cake ai limoni

Si una chiffon cake “Fuorilegge” … e rifarei tutto.”

Titti e la sua

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