Amor polenta formato maxi
L’eleganza della semplicità: la mia Amor Polenta
C’è qualcosa di profondamente rassicurante nelle torte da credenza. Quelle che non hanno bisogno di creme scenografiche o decorazioni elaborate per conquistarti. Restano lì, sotto una campana di vetro, pronte a regalarti una colazione lenta, una merenda improvvisata o semplicemente quel piccolo momento di pace che sa cambiare una giornata iniziata di corsa.
Ed è proprio pensando a questa filosofia della semplicità che ho voluto preparare una mia versione della celebre Amor Polenta, uno dei dolci simbolo della tradizione lombarda.
Per l’occasione mi sono dotata di un apposito stampo che penso di utilizzare anche per il pane. Ed ho voluto esagerare con le dimensioni, nella speranza che la torta possa bastare per la colazione di tutta la settimana (illusa!)
Pur essendo considerata un dolce della tradizione bergamasca, l’Amor Polenta viene spesso chiamata anche “Dolce Varese” ed è famosa per il suo stampo particolare, con le scanalature che ricordano la forma di un plumcake elegante e raffinato. Uno stampo che trasforma una semplice torta in qualcosa di scenografico ancora prima dell’assaggio. Perché anche l’occhio vuole la sua parte, soprattutto quando la semplicità incontra la bellezza.
La ricetta originale prevede burro, zucchero, farina di mais fioretto e mandorle. Io, come spesso accade nella mia cucina, ho seguito il mio modo di intendere i dolci: ingredienti semplici, pochi e genuini, senza eccessi inutili.
Così nella mia Amor Polenta trovano spazio la farina di mais, la farina di mandorle e quella di avena, che regala una consistenza morbida e rustica allo stesso tempo. Lo zucchero è ridotto al minimo indispensabile, perché amo sentire il sapore vero degli ingredienti, e al posto del burro, ho scelto l’olio extravergine d’oliva.
Naturalmente i puristi storceranno il naso. E va benissimo così. La cucina tradizionale va rispettata, ma anche vissuta e reinterpretata secondo il proprio sentire. Chi ama la versione classica potrà usare burro e aumentare lo zucchero. Io invece continuo a preferire quei dolci che sanno di casa, di equilibrio e di quotidianità.
Veniamo alla ricetta passo passo
Ingredienti per l’amor polenta formato maxi (stampo 32 cm)
- 75 g di farina 0
- 75 g di farina d’avena (sostituibile con farina 0)
- 150 g di farina di mandorle
- 200 g di farina di mais
- 5 uova
- 110 g di zucchero a velo (si può aumentare lo zucchero fino a 200 g per un gusto più dolce)
- 150 g di olio evo (sostituibile con 200 g di burro)
- i semi di due bacche di vaniglia
- una bustina di lievito per dolci
- un pizzico di sale
- zucchero a velo per decorare
- staccante per lo stampo oppure burro
Procedimento
Sbattere le uova con lo zucchero, i semi della bacca di vaniglia ed il sale fino ad avere un composto spumoso.
Aggiungere l’olio. Mettere poi la farina bianca, la farina d’avena ed il lievito (quest’ultimo setacciato). Mettere anche la farina di mandorle ed una volta ottenuto un composto omogeneo aggiungere la farina di mais.
Cottura
Ungere lo stampo con lo staccante: utilizzare un pennello per distribuire lo staccante in ogni angolo. Oppure imburrare bene ed infarinare.
Riempire lo stampo con l’impasto, delicatamente a cucchiaiate e mettere in forno preriscaldato a 180°, in modalità ventilata.
Far cuocere per 35 minuti circa, fate la prova stecchino per verificare la cottura. Nel caso la superficie cominciasse a scurire troppo, coprire con un foglio di carta alluminio e completare la cottura.
Fare raffreddare molto bene e sformare delicatamente.
Aggiungere zucchero a velo.
Risultato finale
Il risultato? Una torta bellissima da vedere, elegante nella sua semplicità e soprattutto buonissima. Una di quelle torte che affetti al mattino accanto al caffè e che, quasi senza accorgertene, riesce davvero a migliorarti la giornata.
Conclusioni
Forse il segreto delle torte da credenza è proprio questo: non cercano di stupire. Eppure finiscono sempre per farsi ricordare
E voi? Avete una torta da credenza nel cuore?
Fatemi sapere se la rifate con burro oppure con olio – io tifo per l’olio, ma i puristi hanno tutta la mia benedizione.
Non può mancare una fettina per voi
Titti le la sua




