La torta di carote che non sembra una torta di carote (ma conquista tutti) – La mia versione perfetta
La mia missione segreta: trasformare la parola “torta di carote” da sinonimo di “no, grazie” a “ancora un pezzetto, per favore!” nella mia famiglia di golosi irriducibili. 🥕🚫→🤩🎉
In questo periodo ho riscoperto (anzi, messo a punto dopo varie prove) una torta che mi sta dando enormi soddisfazioni: la mia torta di carote…alla riscossa.
Una di quelle ricette che nascono piano, aggiustando il tiro un ingrediente alla volta, finché tutto trova il suo equilibrio.
È una torta che amo perché è buonissima, prima di tutto.
E poi perché è sana, fatta con ingredienti semplici e intelligenti: tante carote, mandorle, un po’ di farina d’avena, poco zucchero di canna bianco (scelto apposta per non alterare quel bellissimo colore aranciato), olio extravergine d’oliva, scorza d’arancia, uova e un pizzico generoso di sale. Nient’altro.
Ma si sa: appena si pronuncia la parola carote, qualcuno inizia già a storcere il naso.
Così, per rendere questa torta golosa anche agli occhi (e prevenire proteste preventive), ho deciso di vestirla a festa.
L’ho glassata con una crema delicatissima a base di yogurt greco e ricotta, addolcita solo con un paio di cucchiaini di miele di sulla e profumata dai semi di una bacca di vaniglia.
A completare il tutto, per renderla davvero scenografica — quasi da pasticceria — ho usato delle chips di verdure (acquistate in un negozio di frutta nel centro di Milano) come decorazione.
In realtà non ne ho preparata una, ma due:
– una nello stampo tondo classico da 24 cm di diametro
– l’altra in uno stampo a forma di fiore, andando a glassare con cura tutte le scanalature. Un piccolo dettaglio che fa una grande differenza.
Detto questo, ci tengo a dirlo chiaramente: per un uso quotidiano, casalingo, questa torta funziona perfettamente anche in versione semplice, senza glassa né decorazioni.
Basta una spolverata di zucchero a velo (o anche qualche scaglia di mandorla in superficie) ed è già perfetta così, per la colazione o una merenda genuina ed io la preferisco proprio così
📝 Curiosi della ricetta completa? Scorrete giù per gli ingredienti e i passaggi
Ingredienti per la torta di carote alla riscossa (stampo 24 cm)
- 160 g di farina di mandorle (potete anche macinare direttamente le mandorle)
- 120 g di farina d’avena (sostituibile con farina 0 o farina integrale)
- 100 g di zucchero di canna integrale bianco (o lo zucchero che preferite – potete aumentare fino a 150 g se preferite un gusto più dolce)
- 1 bustina di lievito per dolci
- 4 uova
- 120 g di olio d’oliva (o anche 60 g di olio di semi e 60 g di olio d’oliva, come preferite)
- 400 g di carote grattugiate finemente
- 1 arancia bio
- un po’ di cannella se lo gradite
- un pizzico generoso di sale
- burro per imburrare lo stampo (io ho utilizzato uno staccante)
Glassa e decorazione (una dose abbondante)
- 250 g di yogurt greco
- 150 g di ricotta vaccina ben sgocciolata
- 2 cucchiaini di miele
- i semi di una bacca di vaniglia
- chips di verdure (sostituibili con qualche carotina o semplicemente mandorle tostate o granella di mandorle)
- zucchero a velo
Procedimento
Unire gli ingredienti solidi tranne lo zucchero quindi: farina di mandorle, farina di avena, lievito e sale e amalgamare il tutto.
Sbattere le uova con lo zucchero, la cannella e la scorza grattugiata dell’arancia bio.
Unire gli ingredienti liquidi con quelli solidi ed infine aggiungere le carote grattugiate finemente senza bisogno di asciugarle, proprio così come sono.
Avrete una bella pastella non troppo liquida.
Glassatura
Setacciare la ricotta (per avere una crema liscia e vellutata), unire lo yogurt greco, il miele ed i semi della bacca di vaniglia. Io lascio riposare la crema in frigo mentre la torta di carote cuoce in forno e poi si raffredda.
Cottura della torta
Riempire lo stampo bene imburrato (se utilizzate uno stampo a fiore come il mio imburrate molto bene nelle pieghe) con tutta la pastella. Mettere in forno preriscaldato a 170°, modalità statica, per 45/50 minuti.
Lasciare raffreddare e sformare.
Passare alla eventuale glassatura spalmando uno strato abbondante di crema di yogurt e ricotta; potete coprire tutta la torta oppure solo la superficie.
Decorate poi a piacere. Non può mai mancare una spolverizzata di zucchero a velo ed ecco il risultato finale
Conclusioni
Ho voluto raccontare questa torta perché credo davvero sia importante diffondere una nuova idea di pasticceria healthy:
una pasticceria che non è punitiva, non è triste e soprattutto non è meno golosa di quella tradizionale fatta di creme, burro e (spesso) troppo zucchero.
Non è vero che i dolci devono essere molto dolci per essere buoni.
Lo sono anche quando lo zucchero è dosato, rispettoso degli ingredienti e del nostro palato.
La prova più bella?
I primi da convincere sono stati proprio i membri della mia famiglia, quelli che appena sentono la parola carote fanno strane smorfie.
Smorfie che sono magicamente scomparse al primo assaggio della torta di carote glassata e “camuffata”.
Ecco perché continuo a credere che educare al gusto — con dolci così — sia possibile.
Un morso alla volta 💛
Assaggiamo: una fetta per voi.
Se cercate un dolce che conquisti tutti, provatela e fatemi sapere! Io l’ho già aggiunta al mio ricettario del cuore. ❤️
Adoro le torte con frutta e verdure (mele, banane, pere, frutti rossi e anche carote, zucchine) che rendono gli impasti umidi e dolci.
Storie di gusto, bellezza e benessere.
Titti e la sua






