Castagnaccio alto e cremoso

Castagnaccio alto e cremoso
Castagnaccio alto e cremoso

Con farina di castagne e nocciole, pinoli, uvetta e un tocco di miele. La mia versione autunnale di un dolce della tradizione.

Confesso: non sono mai stata una grande appassionata di castagnaccio perchè non è uno di quei dolci che mi fanno venire l’acquolina al solo pensiero. Eppure, la curiosità per le ricette semplici, quelle che affondano le radici nella tradizione e raccontano un po’ della nostra storia gastronomica, vince spesso sulle mie preferenze personali.

E così, ogni tanto, mi piace andare a curiosare tra le preparazioni di una volta, per poi fare quello che mi viene più naturale: prendere spunto, rispettare l’idea originale e aggiungere qualcosa di mio, seguendo il gusto e la sensibilità della mia cucina.

Questa volta tutto è cominciato da 250 grammi di farina di castagne che se ne stavano tranquilli in dispensa. Ogni tanto ne aggiungo un po’ ai miei adorati biscotti speziati, ma stavolta ho pensato che meritassero un destino diverso.

E allora castagnaccio sia!

Naturalmente, non potevo limitarmi alla versione più classica ed ho aggiunto un po’ di farina di nocciole, un po’ di miele perchè assaggiando l’impasto sentivo un gusto troppo amaro, una generosa manciata di pinoli e l’immancabile uvetta; il rosmarino, invece, non poteva proprio mancare: quel profumo così caratteristico che sa immediatamente di autunno.

📝 Curiosi della ricetta completa? Scorrete giù per gli ingredienti e i passaggi!

Ingredienti per il castagnaccio alto e cremoso (stampo da 22 cm, se gradite un castagnaccio basso, utilizzate uno stampo più grande)

  • 250 g di farina di castagne
  • 50 g di farina di nocciole
  • 430 g di acqua circa (da versare poco per volta, magari ve ne serve meno o anche più, dipende dall’assorbimento della vostra farina)
  • 30 g di miele
  • 60 g di uvette
  • 50 g di pinoli
  • rosmarino, sale e olio

Procedimento

Per prima cosa, mettiamo le uvette in ammollo per qualche minuto.

Nel frattempo in una ciotola grande aggiungete la farina di castagne ed un pizzico di sale, mescolate con una frusta a mano poi aggiungete l’acqua a poco a poco, a filo, mescolando sempre con una frusta a mano. Partite con 250 g di acqua per poi aggiungere il resto solo quando l’acqua precedente è perfettamente assorbita.

L’impasto del castagnaccio deve risultare vellutato e cadere a nastro, non troppo liquido, ma nemmeno troppo compatto, come da foto

impasto castagnaccio
impasto castagnaccio

Infine inserite la farina di nocciole, la maggior parte dei pinoli e dell’uvetta strizzata, tenendo da parte qualche uvetta e qualche pinolo da mettere in superficie per la decorazione. Amalgamate bene.

Cottura del castagnaccio alto e cremoso

Versate l’impasto in una teglia perfettamente unta con un filo d’olio extravergine. Aggiungete in superficie i pinoli e l’uvetta messi da parte e gli aghi di rosmarino precedentemente lavati e sgranati, oltre ad un filo d’olio e trasferite in forno statico preriscaldato a 180°C.

Castagnaccio alto e cremoso in cottura
Castagnaccio alto e cremoso in cottura

Lasciate cuocere per circa 30/35 minuti, verificando la cottura con uno stecchino: dovrà affondare in una consistenza compatta, ma morbida.

Lasciare raffreddare completamente prima di taglare il castagnaccio e degustare.

Questo il risultato

castagnaccio alto e cremoso
castagnaccio alto e cremoso

Conclusioni

Un dolce semplice, rustico, morbido e ricco dei sapori della stagione. Non sarà diventato il mio dolce del cuore, ma devo riconoscergli il suo fascino.

Sa di casa, di giornate che si accorciano, di una cucina che profuma di buono e di quella piacevole lentezza che accompagna l’autunno.

È genuino, fatto con pochi ingredienti e senza tanti fronzoli. E forse, a pensarci bene, è proprio questo il suo bello.

Insomma, non credo che diventerò una fan sfegatata del castagnaccio, ma una volta l’anno, in autunno, direi proprio che ci sta!

Perché in fondo, anche in cucina, qualche piccola concessione alla tradizione non guasta mai. Purché ci sia sempre spazio per metterci del proprio.


Storie di gusto, bellezza e benessere.

Buon autunno e buona cucina chiacchierina!

Titti e la sua

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