Torta di noci che profuma di casa e di buongiorno con tante noci tagliate al coltello,
C’è un rito sacro in casa mia, quello che dà il tono a tutte le ore che verranno: la colazione. È un momento di quiete, di profumi, di energia pura. E al centro di questo rituale, troneggia sempre una regina: una torta sana, fatta per nutrire il corpo e deliziare il palato, senza mai dimenticare che anche l’occhio vuole la sua parte. Oggi si tratta della torta di noci farro e segale.
La mia filosofia è un patto gentile con il benessere: bando alla raffinatezza eccessiva, largo a pochi, sani e genuini ingredienti. Farine alternative che profumano di terra e tradizione, frutta secca croccante, la dolcezza naturale della frutta e il rigore di uno zucchero quasi simbolico.
La mia ultima creazione è un inno a questa semplicità ricercata: una torta di noci che è diventata subito un classico intramontabile.
Ho scelto un trio di farine dal carattere deciso:
- La farina di farro
- La farina di segale
- La farina di tipo 2
E poi, le protagoniste indiscusse: noci a profusione, spezzettate grossolanamente a coltello. Perché in ogni boccone deve esserci il crunch soddisfacente e il gusto tostato che si sposa alla perfezione con la dolcezza leggera dello zucchero di canna integrale moscovado, che qui non copre, ma esalta con le sue note di caramello.
Niente burro, ovviamente. La sua golosità è umile e sincera, fatta di materie prime nobili.
Le Radici Antiche della Torta di Noci
Ma questa torta, così semplice e genuina, da dove arriva? La sua storia affonda le radici in un passato dove nulla si spreca e tutto ha un sapore profondamente legato alla terra.
L’ingrediente protagonista, la noce, è da sempre simbolo di abbondanza e sapienza, ma anche di fatica e lunga conservazione. Nei mesi invernali, quando la natura riposava, le noci conservate nelle dispense diventavano una risorsa preziosa di energia e grassi buoni. Non a caso, molte delle torte di noci più antiche nascono in regioni ricche di noceti, come il Piemonte, la Toscana o l’Umbria, dove sono un dolce tipico delle feste, ma anche della colazione contadina.
Quella che oggi chiamiamo torta di noci, in realtà, ha tantissimi cugini sparsi per l’Italia. Pensate alla Torta Nociata umbra o alla Torta di noci della Val d’Aosta: sono tutte variazioni su un tema comune, che è la quintessenza della cucina povera ma intelligente.
Usare le noci tritate per “allungare” la farina, dolcificare con quel poco che si aveva (miele o, più tardi, zucchero di canna) e legare il tutto con le uova era un modo per creare un dolce nutriente che saziasse a lungo, perfetto per chi affrontava una giornata di lavoro nei campi.
La mia versione è un omaggio moderno a questa tradizione. Sostituendo le farine raffinate con un blend rustico di farro, segale e tipo 2, e tagliando al coltello le noci per sentirne la consistenza, non faccio altro che riportare alla luce l’anima più autentica di questo dolce: sostanzioso, profumato e fatto per dare una carica di energia buona.
È la prova che a volte, per guardare avanti, basta riscoprire il gusto antico delle cose semplici.
📝 Curiosi della ricetta completa? Scorrete giù per gli ingredienti e i passaggi!
Ho utilizzato uno stampo da 20 cm di diametro.
Ingredienti per la torta di noci farro e segale
- 60 g di farina tipo 2
- 40 g di farina di farro (sostituibile con farina 00)
- 40 g di farina di segale (sostituibile con farina 00)
- 150 g di noci (da tagliare al coltello) + qualche noce da mettere in superficie
- 3 uova
- 100 g di zucchero di canna integrale moscovado – sostituibile con altro zucchero di proprio gradimento e aumentabile fino a 120 g per un gusto più dolce
- un pizzico generoso di sale
- 1 bustina di lievito per dolci
- 70 ml di olio d’oliva o di semi, se preferite, metà di oliva e metà di semi
- 90 ml di latte intero (o quello che preferite)
- i semi di una bacca di vaniglia
- zucchero a velo per decorare
- burro per imburrare lo stampo
Procedimento
Unire gli ingredienti solidi tranne lo zucchero quindi: farina di farro, farina tipo 2, farina di segale, lievito e sale e amalgamare il tutto.
Sbattere le uova con lo zucchero ed i semi della bacca di vaniglia. Aggiungere l’olio. ed il latte.
Unire gli ingredienti liquidi con quelli solidi.
Aggiungere all’impasto le noci tagliate al coltello.
Riempire lo stampo bene imburrato con tutta la pastella ed inserire in superficie qualche noce. Mettere in forno preriscaldato a 180°, modalità statica, per 35/40 minuti.
Fare raffreddare e sformare.
Una spolverizzata di zucchero a velo e …..
questo il risultato: rustica e deliziosa.
Ecco una fetta per voi.
Conclusioni
Perché il mattino, con una tazza di caffè americano fumante tra le mani e una fetta di questa bellezza sul piatto, non è più solo l’inizio della giornata. È la sua svolta. È un attimo di pura, semplice felicità.
Buona colazione a tutti!
Storie di gusto, bellezza e benessere. Una fetta dopo l’altra.
Titti e la sua






