La mia torta salata “mosaico di colori”: un inno alla bellezza rustica e ai sapori genuini
Ci sono ricette che nascono per necessità… e altre che nascono per bellezza.
Oggi ti porto nella magia del tricolore con una torta salata che è un piccolo quadro da forno: rustica fuori, cremosa dentro, sorprendente al primo taglio.
Ho iniziato dal guscio, che volevo diverso dal solito.
Un impasto profumato di grano saraceno e farina di avena, legato dall’olio extravergine d’oliva. Niente burro, solo ingredienti semplici e genuini. Un guscio friabile, leggermente rustico, con quel sapore pieno che solo le farine alternative sanno regalare.
Poi è arrivata la parte più divertente.
Ho preparato tre farce diverse, tutte addolcite e rese vellutate dalla ricotta:
- 🌿 una crema verde intensa agli spinaci: saltati in padella e poi frullati con la ricotta.
- 🤍 una bianca delicata ai porri: ho stufato lentamente i porri fino a renderli dolcissimi e li ho frullati insieme alla ricotta per una crema delicata e saporita.
- 🧡 una arancione avvolgente a base di patate dolci (o patate americane) che si sposa alla perfezione con la freschezza della ricotta, creando un contrasto unico con il gusto deciso del grano saraceno e il sapore erbaceo degli spinaci.
Tre consistenze morbide, tre sapori armoniosi, tre colori che insieme raccontano la nostra tradizione in chiave sana e contemporanea.
Con la sac à poche ho creato tanti spuntoni alternati, uno dopo l’altro. Ho perso un po’ di tempo, è vero… ma ogni tanto rallentare per creare qualcosa di bello fa parte del piacere di cucinare.
E se hai fretta? Nessun problema: puoi distribuire le tre creme semplicemente a cucchiaiate. Il gusto non cambia, cambia solo la scenografia 😉
Una spolverata di pecorino, una pioggia di pinoli e di nuovo in forno per una leggera gratinatura.
Il risultato?
Bando alle ciance e veniamo alla ricetta.
Ingredienti per realizzare la torta salata tricolore con grano saraceno e avena (stampo da 20/22 cm di diametro)
Per la pasta brisé con grano saraceno e avena
- 100 g di farina di avena (per una torta gluten free può essere sostituita con farina di riso)
- 60 g di farina di grano saraceno
- 60 g di fecola di patate
- 48 g di olio d’oliva (per gli amanti del burro 60 g di burro freddo- io rigorosamente olio evo)
- 60/70 g di acqua freddissima (da aggiungere gradualmente) – io ho inserito solo 60 g
- un pizzico di sale
- 2 cucchiaini di paté di olive (facoltativoe solo se l’avete in casa)
- pepe
Per il ripieno (tre creme) della torta salata tricolore con grano saraceno e avena
- 360 g di ricotta
- 150 g di patate dolci di colore arancione
- 300 g di spinaci
- 2 porri
- sale olio pepe noce moscata peperoncino in polvere
- 30 g di formaggio pecorino grattugiato
- una ventina di pinoli
Procedimento guscio di pasta brisé con grano saraceno e avena
Unire tutti gli ingredienti (lasciare un po’ d’acqua da inserire solo se serve per avere una giusta consistenza della pasta che dovrà essere poi stesa con il mattarello) e mescolare con le mani per formare un composto compatto.
Mettere la pasta a riposare in frigo per un’ora avvolta in una pellicola e leggermente schiacciata per agevolare la stesura.
La sfida? Stendere una pasta brisé all’olio d’oliva, senza burro e con farina alternativa, senza che si rompesse. La soluzione è stata geniale nella sua semplicità: ho steso la pasta direttamente tra due fogli di carta forno, ottenendo un disco più grande dello stampo per poter avere un minimo di bordo e l’ho poi ribaltata direttamente nello stampo leggermente imburrato cercando di farla aderire bene allo stampo
Cottura del guscio di pasta brisé con grano saraceno e avena
L’ho cotto in bianco, in forno ventilato a 180° per 25 minuti circa aspettando che diventasse dorato e stabile, pronto ad accogliere il colore.
Preparo il ripieno (tre farce) della torta salata tricolore con grano saraceno e avena
Passiamo al ripieno.
Ho lavato e tagliato a rondelle i porri e li ho cotti in padella con un filo d’olio d’oliva. Ho poi salato e pepato.
Poi cotto in padella con un filo d’olio anche gli spinaci e sono bastati 3/4 minuti. Poi ho salato e aggiunto un po’ di noce moscata.
Le patate le ho pelate, tagliate a cubetti e cotte in forno sempre con un filo d’olio d’oliva, un pizzico di sale ed un po’ di peperoncino in polvere (ma potete cuocerle in padella o in friggitrice ad aria).
Ho frullato ciascuna farcia insieme a 120 g di ricotta avendo così tre farce di colore diverso che ho inserito in tre sac à poche con un beccuccio a stella (e qui non ne ho trovato 3 uguali; pazienza, la cucina casalinga va così).
Riempire il guscio di pasta brisé con tanti spuntoni dei ripieni, alternando i colori.
Spolverizzare con il pecorino grattugiato ed infine aggiungere i pinoli.
Rimettere in forno la torta salata per una gratinatura veloce; a 180° modalità ventilata per 7/8 minuti circa
Lasciare raffreddare per una mezz’ora (minimo) e poi estrarre, con delicatezza, la torta salata.
Infine, ammirare e degustare.
Ed eccola qui la mia brisé con farina d’avena e grano saraceno
Assaggio subito una fetta per tutti voi
Conclusioni
Me la godo con calma.
Ogni tanto fermarsi, sedersi e assaporare qualcosa creato con cura è un piccolo atto di amore verso me stessa.
Direi quindi: un contrasto perfetto tra il guscio rustico e le creme scioglievoli. Una torta salata healthy, equilibrata, appagante.
Una ricetta che nutre, ma che appaga anche gli occhi. Perché sì, il cibo è sostanza. Ma ogni tanto è bello che sia anche arte
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